In una svolta che non ha sorpreso nessuno che non fosse già immerso nello scrolling compulsivo dei forum spaziali, lo scudo termico di Orion - quello che durante Artemis I perdeva pezzi come un serpente nervoso - si è comportato ammirevolmente su Artemis II. L'equipaggio, guidato dal comandante Reid Wiseman, è ammarato nell'Oceano Pacifico dopo un giro trionfale attorno alla Luna, e i funzionari NASA sono stati letteralmente estasiati dalle condizioni dello scudo. Ma quanto è stato buono, davvero? Secondo Paul Hill, membro dell'Advisory Panel sulla Sicurezza Aerospaziale della NASA, la prestazione dello scudo termico è stata 'altamente soddisfacente'. Immaginiamo che sia il modo NASA di dire 'non abbiamo dovuto raschiare il gocciolante materiale fuso dalla faccia degli astronauti'.

Ricordate la missione Artemis I del 2022, quando lo scudo termico mostrava più di 100 punti di perdita di materiale carbonizzato, alcuni profondi più di un pollice? Ebbene, lo scudo di Artemis II ne ha avuti solo nove. Una riduzione del 91% nella perdita di materiale, che in qualsiasi altro settore verrebbe definita 'un miglioramento enorme', ma in aerospaziale è solo 'un martedì'. La soluzione non è stata un nuovo scudo - la NASA ha mantenuto lo stesso materiale Avcoat ma ha modificato la traiettoria di rientro per renderla più ripida, riducendo il tempo nella 'zona di degassamento' che causava le crepe. Il compromesso? La capacità di atterraggio è scesa da 4.800 a 1.775 miglia nautiche, un po' come scambiare il tuo SUV per un go-kart - va bene per un percorso dritto, ma ti mancherà la flessibilità quando il tempo peggiora.

Per Artemis III e oltre, la NASA passerà a un Avcoat più permeabile, che dovrebbe consentire sia una perdita di materiale minima sia un ritorno a capacità di atterraggio più lunghe. Quindi, la saga dello scudo termico potrebbe finalmente essere finita. Ma la vera sorpresa dell'incontro del pannello di sicurezza non riguardava affatto gli scudi termici. I membri del pannello, notoriamente indipendenti e spesso critici verso la NASA, hanno usato parole come 'impressionante', 'stupefacente' e 'scioccante' per descrivere i progressi dell'agenzia nell'ultimo anno. Esatto - lo stesso pannello che di solito suona come un genitore deluso a una fiera della scienza ora fa capriole per la nuova leadership della NASA sotto l'amministratore Jared Isaacman. Lo hanno persino elogiato per aver finalmente definito la missione Starliner un 'incidente di Tipo A', che è il modo NASA di dire 'sì, è stato un disastro'.

Susan Helms, presidente del pannello ed ex astronauta, ha notato che il cambiamento culturale alla NASA è stato 'davvero qualcosa da vedere'. Prendiamo la loro parola, ma stiamo ancora aspettando la parte in cui ammettono che l'intero programma Orion era un bel pasticcio. Passi da gigante, NASA. Passi da gigante.