Il conduttore di Decoder, Nilay Patel, si è seduto con Ali Berman e Raina Penchansky, co-capo della divisione Creators di UTA, al festival pubblicitario di Cannes Lions per discutere il business dell'economia dei creator. UTA, che rappresenta star come Charli D'Amelio, Markiplier, Kai Cenat, Emma Chamberlain, Alex Cooper e Alix Earle, opera nel settore dei creator da 20 anni.

Berman e Penchansky hanno spiegato come la divisione aiuti i creator a costruire attività oltre gli accordi con i brand, inclusi lanci di prodotti, accordi azionari ed esperienze reali. Hanno sottolineato l'importanza di dire "no" al 90% delle opportunità e concentrarsi sul 10% che si allinea con il brand del creator.

Sul tema degli accordi con i brand, Penchansky ha consigliato di fidarsi del proprio istinto ed evitare esitazioni. Il duo ha anche discusso della "scogliera degli influencer" - il rischio di ribellione del pubblico quando i creator passano dai contenuti sponsorizzati alla vendita dei propri prodotti. Hanno citato ONE/SIZE Beauty di Patrick Starrr come storia di successo, sottolineando l'importanza dell'adattamento tra contenuto e mercato.

Riguardo all'AI, Berman e Penchansky hanno espresso fiducia che la connessione umana rimarrà centrale, nonostante piattaforme come YouTube e Instagram abbraccino contenuti generati dall'AI. Hanno sostenuto che la comunità non può essere costruita solo dall'AI e che le piattaforme hanno l'opportunità di proteggere i creator. Tuttavia, hanno riconosciuto le sfide nel proteggere somiglianze e voci da usi non autorizzati.

Guardando al futuro, Berman ha previsto una rinascita dei contenuti live, mentre Penchansky ha indicato la Gen Alpha come la prossima ondata di creator e consumatori.