La seconda passeggiata spaziale della NASA: uomo contro tuta spaziale, vince la tuta
La passeggiata spaziale di Gene Cernan del 1966 si trasformò in una brutale lotta contro la sua stessa tuta spaziale, insegnando alla NASA preziose lezioni per le future missioni lunari.
Un anno dopo che Edward H. White aveva reso la prima passeggiata spaziale della NASA quasi piacevole, l'agenzia decise che era ora del secondo round - e questa volta, la passeggiata spaziale avrebbe reagito. Originariamente prevista per Gemini VIII, l'attività extraveicolare (EVA) fu riassegnata a Gemini IX-A dopo che quella missione era terminata prematuramente, lasciando all'astronauta Gene Cernan il compito di affrontarla.
Il 5 giugno 1966 - il terzo giorno della missione - Cernan uscì dalla navicella e scoprì rapidamente che la sua tuta spaziale non aveva intenzione di collaborare. La tuta era così rigida che anche i movimenti più semplici richiedevano sforzi erculei. In pochi minuti, Cernan era esausto e sudava così copiosamente che il suo casco si appannò completamente, ostruendogli la vista mentre la sua frequenza cardiaca saliva a circa 180 battiti al minuto. Con la crescente preoccupazione che potesse perdere conoscenza, l'EVA fu interrotta dopo due ore e otto minuti - una fine misericordiosa per una prova estenuante.
Quando Gemini IX-A tornò sulla Terra, i medici scoprirono che Cernan aveva perso 13 libbre durante la missione di tre giorni, la maggior parte delle quali acqua persa durante la sua passeggiata spaziale. Le sfide che affrontò quel giorno rimodellarono l'approccio della NASA alle passeggiate spaziali, influenzando direttamente metodi di addestramento migliorati, procedure EVA perfezionate e accelerando i progressi nel design delle tute spaziali - passaggi chiave che alla fine permisero agli astronauti di camminare sulla Luna senza prima dover lottare con i propri pantaloni.
The Good Times
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