Il governo britannico ha annunciato riforme radicali al sistema di giustizia giovanile, e l'atto principale è un'escalation drammatica nell'uso dei Parenting Orders, complete della minaccia di carcere per i genitori i cui figli commettono reati. Perché nulla dice 'ambiente domestico stabile' come un periodo in prigione per mamma o papà.

Secondo le nuove proposte, delineate in un Libro Bianco sulla Giustizia Giovanile pubblicato lunedì, il Ministero della Giustizia (MoJ) prevede di espandere e rafforzare i Parenting Orders, che attualmente possono obbligare i genitori a frequentare sessioni di consulenza o orientamento, o affrontare multe fino a 1.000 sterline. Il nuovo piano aumenterebbe queste multe e, nei casi più estremi, consentirebbe ai giudici di incarcerare i genitori. Il vice primo ministro e segretario alla Giustizia David Lammy insiste che questo potere sarebbe usato 'molto, molto raramente', che è esattamente ciò che vogliamo sentire su una politica che mette i genitori in prigione per le azioni dei loro figli.

Il governo punta a statistiche allarmanti: otto su dieci autori di reati prolifici in Inghilterra e Galles hanno commesso il loro primo reato da bambini, e due terzi di quelli rilasciati dalla custodia ricadono nel reato entro un anno. Ma ecco il colpo di scena: l'uso dei Parenting Orders è crollato da oltre 1.000 nel 2009/10 a soli 33 nel 2022/23. Perché? Perché, come notano i critici come Jess Mullen, amministratore delegato dell'Alleanza per la Giustizia Giovanile (che rappresenta oltre 70 organizzazioni), il coinvolgimento volontario dei genitori è generalmente più efficace nel costruire fiducia e fornire supporto. Lei mette anche in dubbio come l'incarcerazione dei genitori possa fornire 'stabilità o supporto per il bambino'.

La mossa segue il Rapporto dell'Inchiesta di Southport, che ha suggerito che i genitori di Axel Rudakubana avrebbero potuto prevenire l'attacco del 2024 se fossero intervenuti prima. Lammy afferma che i nuovi poteri darebbero ai giudici una 'gamma più ampia di poteri' per lavorare con i genitori, inclusi affrontare dipendenze, depressione o difficoltà genitoriali.

Ma aspetta, c'è di più! Il Libro Bianco propone anche di sperimentare i Youth Intervention Courts, che riunirebbero giudici, servizi di giustizia giovanile e supporto specialistico per affrontare le cause profonde. Mira a ridurre la detenzione cautelare 'non necessaria' dei minori del 25% prima delle prossime elezioni, riducendo potenzialmente la popolazione carceraria giovanile del 20%. Le condanne comunitarie sarebbero favorite, con supervisione intensiva e monitoraggio elettronico per proteggere il pubblico. La custodia, sottolinea il governo, 'resterà sempre essenziale per i criminali più pericolosi'.

Altre misure includono un extra di 15,4 milioni di sterline all'anno per il programma di intervento precoce Turnaround, che il governo afferma aiuterà 12.000 bambini a rischio nei prossimi tre anni, e un nuovo reato di sfruttamento criminale minorile che colpisce gli adulti che trascinano i bambini nel crimine.

Mentre l'Alleanza per la Giustizia Giovanile accoglie con favore il riconoscimento 'che il sistema di giustizia giovanile non funziona', critica le proposte per fare affidamento 'troppo pesantemente su progetti pilota, consultazioni e revisioni' invece di azioni coraggiose. Il gruppo chiede limiti legislativi alla custodia, obiettivi vincolanti per eliminare le disparità razziali e un passaggio a alternative incentrate sul benessere.

Il segretario alla giustizia ombra Nick Timothy, nel frattempo, non ne vuole sapere, accusando i laburisti di liberare i prigionieri in anticipo e abolire le condanne a breve termine, il che significa che 'la maggior parte dei colpevoli di reati con coltello che sono stati mandati in prigione negli ultimi anni sfuggirà a una condanna detentiva in futuro'.

Sul tavolo c'è anche la riforma dei precedenti penali minorili per porre fine potenzialmente ai requisiti di divulgazione a vita, perché un errore a 14 anni non dovrebbe perseguitarti per sempre. Ma concentriamoci sul quadro generale: siamo un passo più vicini a un sistema di giustizia in cui la risposta a un bambino che ruba una barretta di cioccolato è un genitore in tuta arancione. Progresso!