Sotto terra, vaste reti di funghi supportano silenziosamente la vita vegetale e svolgono un ruolo importante nella regolazione del clima del pianeta, aiutando a spostare il carbonio nel suolo. Ora, i ricercatori hanno creato le prime mappe globali che mostrano dove si trovano queste reti fungine sotterranee e quanta parte di esse esiste in tutto il mondo.
Lo studio, pubblicato su Science, si concentra sui funghi micorrizici arbuscolari, un gruppo di funghi che formano partnership con la maggior parte delle piante sulla Terra. Accanto alla ricerca, gli scienziati hanno rilasciato una visualizzazione interattiva che permette agli utenti di esplorare la notevole scala di questa infrastruttura sotterranea nascosta. Le mappe dovrebbero aiutare ricercatori e politici a identificare le aree in cui queste reti fungine prosperano e dove potrebbero essere minacciate.
I funghi micorrizici arbuscolari, comunemente chiamati funghi AM, formano relazioni mutualmente benefiche con circa il ~70% delle specie vegetali in tutto il mondo. Le piante forniscono ai funghi carbonio prodotto attraverso la fotosintesi, mentre i funghi forniscono alle piante nutrienti e acqua. Queste reti sotterranee funzionano come infrastrutture viventi che aiutano a sostenere gli ecosistemi e a spostare il carbonio nel terreno. Nel 2025, i ricercatori hanno pubblicato un'analisi globale della diversità fungina micorrizica sotterranea su Nature e hanno lanciato una piattaforma digitale chiamata Underground Atlas per aiutare a identificare i probabili punti caldi di biodiversità sotto la superficie. Fino ad ora, tuttavia, gli scienziati non avevano tentato di stimare e mappare la densità fisica e la distribuzione mondiale delle reti di funghi AM stesse.
Per costruire le nuove mappe, i ricercatori hanno compilato misurazioni da più di 16.000 carote di suolo raccolte in tutto il mondo. Hanno poi utilizzato modelli di machine learning che incorporavano dati ambientali da deserti, tundra, foreste e altri ecosistemi per prevedere la densità delle reti fungine in regioni dove le misurazioni dirette non erano disponibili. Lavorando con il gruppo Physics of Behavior presso l'istituto di ricerca AMOLF, il team ha anche utilizzato l'imaging robotico per analizzare più di 300.000 ife fungine AM viventi cresciute in condizioni di laboratorio. La combinazione di tutte queste fonti di dati ha permesso ai ricercatori di stimare sia la lunghezza totale che la massa della rete globale.
La loro analisi suggerisce che le reti di funghi AM si estendono per circa ~110 quadrilioni di chilometri e contengono circa ~300 megatonnellate di carbonio (4-6 volte la massa di tutti gli esseri umani viventi). "È difficile sopravvalutare l'importanza e l'enormità di questi funghi", ha detto l'autore principale Dr. Justin Stewart, della Society for the Protection of Underground Networks (SPUN). "Potrebbero esserci fino a 10 metri (32 piedi) di rete micorrizica in un solo cucchiaino di terreno." Gli scienziati spesso descrivono le reti micorriziche come uno dei sistemi circolatori della Terra perché trasportano carbonio, nutrienti e acqua attraverso gli ecosistemi sotterranei. In terreni sani, queste reti fungine possono espandere l'area di foraggiamento effettiva delle radici delle piante fino a 100 volte e fornire > 80% del fabbisogno di fosforo di una pianta.
"Con l'emergere di nuove tecnologie nell'imaging ad alta risoluzione, machine learning e robotica, stiamo iniziando a rivelare ciò che è stato a lungo nascosto sotto i nostri piedi", ha detto il co-autore principale Dr. Corentin Bisot, un biofisico dell'AMOLF. "Stiamo imparando come i corpi complessi dei funghi che formano reti trasportano nutrienti e aiutano a regolare il clima." Per aiutare a visualizzare i risultati, i ricercatori hanno collaborato con il pluripremiato designer di visualizzazione dati Moritz Stefaner per creare la Mycorrhizal Infrastructure Map. Il progetto offre la visione globale più dettagliata finora dell'infrastruttura fungina della Terra. Le stime sono state calcolate per ogni km² di terra emersa, escludendo le calotte glaciali e le regioni dove i dati erano insufficienti per previsioni affidabili.
I dati dietro le mappe sono pubblicamente disponibili, dando ai governi e ad altri decisori nuovi strumenti per monitorare la salute delle comunità fungine sotterranee. Il lavoro si basa su ricerche precedenti pubblicate da diversi degli stessi autori.