Buongiorno e benvenuti alla nostra copertura in tempo reale di economia, mercati finanziari ed economia mondiale - dove l'unica cosa più volatile dei prezzi del petrolio è il sentiment degli investitori.
Le borse dell'Asia-Pacifico hanno iniziato la giornata in piena ritirata, mentre gli investitori bilanciavano i timori di un aumento dei tassi d'interesse USA, il rinnovato conflitto in Medio Oriente e la scomoda possibilità che il boom dell'IA possa effettivamente richiedere di fare soldi un giorno. L'indice KOSPI della Corea del Sud è brevemente crollato di quasi il 9%, costringendo a una sospensione delle contrattazioni - presumibilmente per permettere ai trader di riprendersi. Il Nikkei 225 del Giappone è sceso del 3,8%, giusto per mantenere la coerenza.
Il sell-off ha seguito un doloroso venerdì a Wall Street, dove l'S&P 500 è sceso del 2,64% dopo che un rapporto sull'occupazione USA sorprendentemente forte ha convinto i trader che la prossima mossa sui tassi d'interesse sarà al rialzo, non al ribasso. Perché niente dice 'economia forte' come rendere i prestiti più costosi.
I titoli tecnologici stanno subendo un duro colpo a causa dei timori che la corsa all'IA stia diventando una competizione su chi può raccogliere e spendere più soldi, mentre ChatGPT e Anthropic si preparano a quotarsi in borsa. A quanto pare, gli investitori iniziano a chiedersi se la spesa infinita per chatbot sia effettivamente un modello di business sostenibile.
Poi l'Iran ha lanciato attacchi contro Israele per le incursioni su obiettivi di Hezbollah a Beirut, aggiungendo spezie geopolitiche a un calderone già bollente. Ma proprio mentre i mercati si preparavano al peggio, Teheran ha annunciato la 'fine delle sue operazioni militari' contro Israele - una mossa che ha fatto scendere rapidamente i prezzi del petrolio dai massimi precedenti. Il Brent, che aveva toccato 98 dollari al barile, ora è in rialzo solo dell'1,75% a 94,58 dollari. Crisi scampata? Per ora.
Il prezzo del petrolio è brevemente risalito dopo le notizie di esplosioni nel centro di Teheran, in seguito all'annuncio dell'IDF israeliano che dozzine di jet dell'aeronautica avevano 'completato un ampio attacco' contro i 'sistemi di difesa strategica' iraniani. Ma a quel punto, i mercati avevano apparentemente deciso che il colpo di frusta geopolitico era solo parte dell'esperienza del martedì.
Le borse europee hanno scosso le perdite precedenti, con l'indice paneuropeo Stoxx 600 in leggero rialzo. Il FTSE 100 del Regno Unito è entrato in territorio positivo, guadagnando 22 punti (0,2%) a 10.390. Anche i prezzi dei titoli di Stato si sono ripresi, facendo scendere i rendimenti sul debito di Regno Unito, USA e zona euro. Persino Donald Trump è entrato in azione, chiedendo a entrambe le parti di 'smettere immediatamente di sparare' - forse la dichiarazione più bipartisan che abbia fatto negli ultimi anni.
Il produttore di armi BAE Systems è salito dell'1,45%, perché niente dice 'pace' come un aumento dei titoli della difesa.
Intanto, a Blackpool, il congresso annuale del sindacato GMB ha sentito che i taxi senza conducente potrebbero costare il posto di lavoro a 300.000 autisti. Il congresso ha chiesto al governo di introdurre leggi che proteggano i tassisti e gli autisti di noleggio dalla perdita del lavoro. Ali Haydor, autista di noleggio e delegato GMB, ha pronunciato la frase ovvia ma comunque degna di nota: 'Le aziende dell'economia dei lavoretti presentano i taxi senza conducente come progresso... ma progresso per chi?' L'azienda britannica Wayve prevede di offrire veicoli senza conducente a passeggeri paganti a Londra 'nei prossimi due mesi' - quindi gli autisti potrebbero voler aggiornare i loro CV.
In Italia, sta nascendo una nuova battaglia sul futuro della banca più antica del mondo: Monte dei Paschi di Siena (MPS), fondata nel 1472. Intesa Sanpaolo ha presentato un'offerta non richiesta da 30,6 miliardi di euro, che creerebbe il secondo gruppo bancario della zona euro per capitalizzazione di mercato (126 miliardi di euro), dietro al Banco Santander spagnolo (155 miliardi di euro). Ma ore prima, Banco BPM aveva inviato a MPS una lettera suggerendo una fusione per creare un 'nuovo campione nazionale' e la seconda banca italiana, superando Unicredit con una capitalizzazione di circa 50 miliardi di euro. L'offerta di Intesa prevede lo smembramento di MPS, la vendita di 635 filiali e del marchio all'assicuratrice Unipol Assicurazioni, mantenendo Mediobanca e la sua partecipazione del 13% in Generali. Tutti gli occhi sono ora puntati sulla risposta dei vertici di MPS, che potrebbe trasformare il panorama bancario italiano - o dare a tutti un mal di testa.
A Copenaghen, le azioni della società farmaceutica Zealand