Goodwin, il gruppo di ingegneria britannico con sede a Stoke-on-Trent, ha annunciato che sta pensando di vendere una grossa fetta della sua attività di fornitura per la difesa e il nucleare. Sai, quella che produce componenti per sottomarini e fregate. Perché no? L'azienda ha dichiarato venerdì di aver avviato una revisione strategica per 'massimizzare il valore per gli azionisti', che in linguaggio aziendale significa 'potremmo incassare su questo boom della difesa'.

La parte in vendita è una 'parte sostanziale' della sua divisione di ingegneria meccanica, che include Goodwin Steel Castings (GSC), Goodwin International (GI), Noreva, Easat e Pumps. Questi sono i fornitori di componenti per il programma di sottomarini Dreadnought del Regno Unito (quello che costruisce i sottomarini con deterrente nucleare) e per il programma di fregate Type 26 (navi da guerra avanzate anti-sottomarino). Inoltre, programmi statunitensi. Quindi, roba piuttosto importante.

Il consiglio di amministrazione di Goodwin è assistito da Rothschild & Co, che suona elegante. Hanno sottolineato che non c'è certezza che un accordo venga concluso, ma le discussioni sono in corso. Il Financial Times riporta che diversi acquirenti esperti di difesa hanno fiutato l'affare. Le azioni sono salite di circa il 10% venerdì mattina, quindi il mercato sembra gradire l'idea.

L'azienda, fondata nel 1883 e ancora gestita dalla famiglia Goodwin, ha cavalcato l'aumento della spesa per la difesa. Ma ha subito un colpo a marzo quando ha perso due contratti e ha subito ritardi negli ordini in Medio Oriente. Russ Mould di AJ Bell ha notato che Goodwin è un leader globale nella sua nicchia, e qualsiasi vendita potrebbe non significare la fine delle entrate militari per l'azienda. In effetti, potrebbe essere solo un promemoria che il Regno Unito ha un talento ingegneristico di nicchia piuttosto notevole.