In una sorprendente dimostrazione di sopravvivenza politica che non ha lasciato assolutamente nessuno sorpreso negli studi dei commentatori, la deputata democratica Marie Gluesenkamp Perez si è assicurata uno dei due posti nelle gloriosamente caotiche primarie di Washington, aperte a tutti i partiti. A novembre affronterà il senatore repubblicano John Braun, in quella che promette di essere una gara mozzafiato che potrebbe decidere le sorti della Camera dei Rappresentanti e, di conseguenza, la sanità mentale di ogni anchor dei telegiornali via cavo.

La democratica al secondo mandato, che ha costruito una carriera sul dissentire pubblicamente dal proprio partito, è riuscita a respingere non solo il candidato preferito dal GOP, Braun, ma anche il democratico progressista Brent Hennrich, che sosteneva che Gluesenkamp Perez si fosse spostata così tanto a sinistra da essere praticamente una repubblicana. O forse sosteneva che si fosse spostata troppo a destra - onestamente, con così tante virate ideologiche, è difficile tenere il conto.

Nel deliziosamente democratico sistema primario di Washington, i primi due classificati avanzano indipendentemente dal partito, il che significa che anche un candidato con il profilo politico di un repubblicano moderato può vincere le primarie democratiche. Gluesenkamp Perez, che è comproprietaria di un'officina di riparazioni auto e ha rotto con il suo partito su questioni come immigrazione, diritti transgender e il Save Act di Trump, ha costruito una coalizione di moderati, indipendenti e repubblicani che apparentemente credono che un democratico che vota come un repubblicano sia il modo migliore per mantenere un seggio democratico.

I suoi critici progressisti non sono divertiti, sostenendo che si è schierata con il presidente e i repubblicani una volta di troppo. I suoi sostenitori, nel frattempo, sottolineano che rappresenta un distretto che Trump ha vinto con circa tre punti nel 2024, e che la purezza ideologica è un lusso che non tutti possono permettersi. Nel 2024, Gluesenkamp Perez ha superato Kamala Harris di sette punti, il che dice qualcosa sul suo fascino o qualcosa su quello di Harris, a seconda della propria inclinazione politica.

I democratici sperano che i disastrosi indici di gradimento di Trump, combinati con la frustrazione economica e la guerra USA-Israele contro l'Iran, li spingano a ottenere la maggioranza alla Camera. Ma se il percorso di rielezione di Gluesenkamp Perez comporta l'alienazione di metà del suo partito, potrebbero voler riconsiderare la loro strategia. D'altronde, in un distretto che ama Trump, forse l'unico modo per vincere è essere il democratico che non lo è.