Autori di spicco tra cui Sarah Waters, William Dalrymple, Bernardine Evaristo e Anne Enright hanno rivelato le loro letture estive perfette, presumibilmente perché ne sanno più di te.
Zadie Smith consiglia "Part of the Story: Writings from Half a Century" di Margaret Busby, definendolo "una bellissima raccolta" che racconta la passione di una vita per la letteratura e la vita dell'Africa e della sua diaspora. Per chi cerca leggerezza, suggerisce anche "Black Bag" di Luke Kennard, che descrive come "il romanzo più divertente e intelligente che abbia letto da un po'."
Mark Haddon, invece, spinge per un viaggio estivo metaforico. "Taiwan Travelogue" di Yáng Shuāng-zǐ, tradotto da Lin King, ha vinto l'International Booker Prize, quindi apparentemente sei "obbligato per legge" a leggerlo. Ma Haddon esorta anche i lettori a prendere altri tre titoli finalisti: "The Director" di Daniel Kehlmann (tradotto da Ross Benjamin), che romanza la storia del regista WG Pabst, fuggito dalla Germania prima della Seconda Guerra Mondiale, sentitosi ignorato a Hollywood e che prese la sciocca decisione di tornare a casa; "On Earth As It Is Beneath" di Ana Paula Maia (tradotto da Padma Viswanathan), descritto come un "colpo di mannaia breve e affilato di orrore politico" ambientato in un campo di prigionia brasiliano; e "She Who Remains" di Rene Karabash (tradotto da Izidora Angel), la storia di Bekija/Matija che fugge da un matrimonio combinato nelle Montagne Maledette dell'Albania diventando una "vergine giurata" secondo leggi antiche.
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