Con i suoi rustici chalet in legno e le spettacolari vette alpine, la località sciistica francese di Montgenèvre è da tempo una popolare meta turistica. Ma guardando oltre queste vedute da cartolina, l'avvincente documentario di de Marcillac dipinge un quadro molto diverso, concentrandosi invece su una crisi umanitaria che cova sotto l'immagine candida di un luogo idilliaco.

Un turbine di confusione e paura avvolge la sconvolgente sequenza di apertura del film, che segue un gruppo di migranti disperati che attraversano il confine italiano per entrare a Montgenèvre, con la speranza di chiedere asilo in Francia. Tra loro ci sono donne incinte e persino bambini piccoli, molti dei quali soffrono di congelamento, esaurimento e altre condizioni pericolose per la vita. La loro situazione, tuttavia, incontra solo intimidazioni e ordini di arresto da parte della polizia locale.