L'inventore belga Adolphe Sax, mente ottocentesca dietro il sassofono, ebbe un'infanzia così incline agli incidenti che sua madre temeva per la sua vita. Riuscì comunque a brevettare un clarinetto contrabbasso a 20 anni e poi il primo sassofono, che i tradizionalisti snobbarono per decenni prima che i musicisti jazz lo trasformassero nell'equivalente espressivo del violino classico. Il Paramount Quartet di Joe Lovano continua quella fiera tradizione, facendo brillare lo strumento con tutta la sua pieghevole eloquenza.

Lovano guida un gruppo vivace che include il chitarrista Julian Lage, il bassista Asante Santi Debriano e il batterista Will Calhoun (ex Living Colour) attraverso originali scoppiettanti e cover di Charlie Haden e Wayne Shorter. Lovano è un brillante bopper e un ispirato free-improviser, abitando creativamente il jazz classico, la musica globale e le trame europee. Suonò First Song di Haden con Bill Frisell molto tempo fa; qui ritorna con un'introduzione lirica di chitarra solista di Lage e un tema di sassofono squisito, che si sviluppa in una lunga improvvisazione su vapori di accordi di chitarra.