In una notizia che non sorprenderà proprio nessuno, il circo politico australiano continua, con la senatrice Jane Hume che schiva con grazia una domanda sulla menzione di Stuart Taylor all'ICAC, osservando che 'questo è così lontano da lui'. Nel frattempo, il taglio dell'accisa sul carburante è destinato a scadere a mezzanotte, perché non aggiungere un po' di caos economico al mix?

Ma parliamo di qualcosa di veramente significativo: i leader Yolngu nella Terra di Arnhem nord-orientale hanno annunciato la creazione del Dilak Land Council, dichiarando che i diritti sulla terra 'tornano a casa' ai proprietari tradizionali. Al festival Garma, il venerato anziano Djawa Yunupingu ha detto a un raduno di leader, politici e visitatori che il vero potere deve sedere 'pienamente nelle mani dei proprietari terrieri'.

'Ci sarà un nuovo consiglio territoriale nella Terra di Arnhem e si chiamerà Dilak Land Council, e sarà il potere per il nostro futuro', ha proclamato Yunupingu, probabilmente facendo agitare qualche politico sulle proprie sedie.

E poiché nessuna storia politica è completa senza un po' di oscuramento, Hume ha anche commentato l'ICAC, insistendo che dovrebbe essere lasciato procedere nei suoi processi 'libero da interferenze politiche, libero da commenti dei politici, e lasciato seguire il suo corso'. Un sentimento nobile, specialmente da un politico che lo dice nel bel mezzo di un commento politico.

Infine, in un tuffo nel passato alla revisione delle elezioni del 2022, Hume ha osservato che ogni divisione deve assicurarsi che la propria costituzione sia 'adatta allo scopo' e che i propri iscritti siano 'in forma per combattere le elezioni'. Perché nulla dice 'adatto allo scopo' come un partito politico che non riesce a smettere di parlare di sé stesso.